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Stili creativi

 

Stili Creativi e Gestione del Cambiamento

Le persone affrontano le situazioni in modo diverso. Le differenze rivelano l’esistenza di una preferenza individuale che ci contraddistingue e che determina il nostro approccio creativo alla soluzione dei problemi: lo stile cognitivo

Oggi, nella vita e nel lavoro, lo stile cognitivo (cioé l'approccio delle persona alla soluzione dei problemi) è altrettanto importante della competenza.

Nel quadro di teamwork lo stile cognitivo può risultare determinante!!

La valorizzazione delle differenze cognitive nel contesto di lavoro, e la corretta gestione di queste da parte di manager, imprenditori e project leader, stimola la creatività e il problem solving.

Questo non sempre succede: le differenze di approccio e di stile, infatti, possono generare fraintendimenti e conflitti interpersonali che ostacolano il confronto, la condivisione delle decisioni e di conseguenza l'allineamento e l'impegno verso il task.

La ricerca e l'esperienza dimostrano come spesso ci si blocchi per questioni personali, perdendo di vista la qualità delle idee. Il risultato è che ci si contrappone in modo poco funzionale...per il business. Basti pensare a quanto succede in certi ambienti di ricerca o negli stessi management team!!

L' efficace gestione delle differenze di stile cognitivo è fondamentale nel business as usual, e diventa cruciale nel management del cambiamento in cui tutti è richiesto il contributo di tutti sia nella fase di discussione che in quella di implementazione delle decisioni.

 

Vedi allegato

 

Adattatori e Innovatori: problem solver e agenti del cambiamento

La teoria Adattatori-Innovatori, che stata elaborata da M.J.Kirton, studioso di fama mondiale e uno dei massimi esperti della creatività, nasce da anni di ricerca sul cambiamento organizzativo.

Più in particolare offre una risposta certa ad alcune domande che sono cruciali:

  • Perché diverse iniziative che sono potenzialmente valide per il business si bloccano sul nascere?
  • Quali sono le caratteristiche personali che rendono una persona creativa?
  • Quale è il mix di stili che dobbiamo cercare in un team?
  • Come gestire efficacemente le differenze in tempo di pace (routine) e in tempo di guerra (situazioni eccezionali)?

Kirton afferma che problem solving, decision making e creatività sono tre aspetti dello stile cognitivo di una persona strettamente interconnessi. Adattatori e Innovatori hanno strategie di problem-solving creativo opposte: ciò che li differenzia non è la capacità di cambiare ma la strategia di problem solving e di decisione che utilizzano. 

L’Adattatore persegue cambiamenti graduali e migliorativi all’interno della situazione esistente, e quindi mette in atto la strategia del “fare meglio”. L’Innovatore, viceversa, mette in discussione i punti di vista prevalenti, e tende a produrre soluzioni radicalmente diverse e controcorrente, seguendo la strategia del “fare differentemente”. 

Naturalmente, esistono strategie intermedie che hanno caratteristiche più sfumate (i “Middlers”).

Lo stile cognitivo non si modifica nel tempo; ciò che si modifica è la capacità di utilizzare i propri punti di forza e di ridurre i potenziali limiti (Coping Behavior)

Adattatori e Innovatori non hanno propensione a collaborare alla soluzione dei problemi organizzativi.

Comprendere gli stili, valorizzare e gestire in modo efficace le differenze nel team è una funzione centrale della leadership.

 

 

Il KAI (Kirton Adaption-Innovation Inventory)

Le caratteristiche di Adattatori e Innovatori possono essere misurate attraverso l’utilizzo del KAI (Kirton Adaption-Innovation Inventory). 

Il KAI è un inventario assai agile (33 domande) ed affidabile, con ottime caratteristiche statistiche. Si tratta di uno strumento che permette l’autovalutazione (KAI individuale) e l’eterovalutazione (KAI team) dello stile cognitivo.Oggi può essere completato anche on-line.

Il KAI è stato validato per l'Italia da Guido Prato Previde, allievo di M.J.Kirton, che ha effettuato il primo adattamento a livello mondiale. 

Il KAI è oggi validato in 16 paesi e 9 lingue. I risultati di queste ricerche hanno dimostrato che lo stile cognitivo è un concetto internazionale ed è sottostante alla cultura.

Questo permette di utilizzare con efficacia il concetto e lo strumento a livello internazionale.

 

Applicazioni del KAI in formazione e consulenza

L’utilizzo delle qualità creative di Adattatori e Innovatori, e la loro integrazione nel team e nell’organizzazione, sono oggi una delle responsabilità dei leader alla ricerca dell’eccellenza. 

Il KAI è uno strumento prezioso per capire le persone e il funzionamento del team, e quindi per valorizzare il singolo e potenziare il teamwork.

Ecco alcune importanti applicazioni del KAI:

  • Assessment e sviluppo del potenziale creativo individuali
  • Costruzione e sviluppo di team integrati e collaborativi
  • Management del cambiamento e formazione di manager e imprenditori per la corretta gestione delle diversità


Decathlon Consulting-Human Qualities è partner dell’Occupational Research Centre (KAI CENTRE). La ricerca italiana è stata condotta da Guido Prato Previde che ha effettuato la validazione dello strumento per il nostro paese. 

La banca dati di Decathlon Consulting recentemente aggiornata, contiene oltre 6.000 casi raccolti in attività di consulenza e formazione svolti in ambiti diversi. 

 

 

 
 
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